Aree di competenza
Studio Legale Cuzzini
Diritto condominiale e delle locazioni
Lo Studio mette a disposizione la competenza in materia condominiale maturata in oltre venti anni, sia per privati che per amministratori di condominio nonchè in materia di locazioni ad uso abitativo e commerciale con assistenza legale in materia sfratto.
Diritto delle successioni ereditarie
Lo Studio Legale assicura ai propri clienti la propria competenza e professionalità nell'assistenza legale in tutte le questioni connesse in materia di successioni ereditarie. L'Avv. Claudio Cuzzini dal 2017 svolge anche attività di Curatore presso il Tribunale di Roma per la gestione delle eredità giacenti.
Proprietà, diritti reali, assistenza nell'acquisto di immobili nelle aste giudiziarie
Lo Studio Legale dà assistenza alla propria clientela nelle questioni relative ai patrimoni immobiliari e ai diritti connessi e si occupa dell'assistenza nelle procedure d'acquisto nelle aste immobiliari. L'Avv. Claudio Cuzzini è iscritto presso il Tribunale Ordinario di Roma negli elenchi istituiti ex art. 179 ter c.p.c. dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita degli immobili oggetto di esecuzione immobiliare.
Risarcimento del danno e recupero crediti
Lo Studio Legale assiste la clientela in materia di risarcimento del danno in generale e mette a disposizione la propria competenza in materia di recupero dei crediti.
Diritto di famiglia
Lo Studio Legale garantisce la professionalità e competenza in materia di separazioni, divorzi e nelle procedure di amministrazione di sostegno.
Liti condominiali
Lo Studio assiste in materia di controversie condominiali, dall'impugnazione delle delibere assembleari alla gestione dei contenziosi con l'amministratore e alla ripartizione delle spese.
Divisione e comunione immobiliare
Lo Studio fornisce assistenza legale nelle controversie relative alla divisione di beni in comunione e nei procedimenti di scioglimento della comunione immobiliare.
Successioni ed eredità
Lo Studio offre assistenza in tutte le questioni legate alle successioni ereditarie, dalla redazione del testamento alla gestione delle eredità giacenti e dei conflitti tra eredi.
Separazione e diritto di famiglia
Lo Studio garantisce assistenza legale nelle procedure di separazione, divorzio e in tutte le questioni di diritto di famiglia, incluse le controversie sull'affidamento dei figli.
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Custode giudiziario: il compenso non si perde più dopo 100 giorni. La svolta delle Sezioni Unite (Cass. SS.UU. n. 11417/2026)
Il diritto al compenso del custode giudiziario non si perde più per la sola tardività dell'istanza di liquidazione. Per anni decine di custodi giudiziari – depositerie di veicoli, ditte di soccorso stradale, professionisti incaricati dai Tribunali – si sono visti negare il compenso per un solo motivo: avevano presentato l'istanza di liquidazione oltre 100 giorni dalla fine dell'incarico. Con la sentenza n. 11417 del 27 aprile 2026, le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno messo la parola fine a questa prassi: quel termine di decadenza al custode giudiziario non si applica. Il caso: 14 istanze respinte per "tardività" Il titolare di una ditta di custodia di autovetture sottoposte a sequestro penale si era visto dichiarare dal G.I.P. il "non luogo a provvedere" su quattordici istanze di liquidazione dell'indennità di custodia, ritenute tardive perché presentate oltre i 100 giorni dalla cessazione dell'incarico, ai sensi dell'art. 71, comma 2, del Testo Unico Spese di Giustizia (d.P.R. n. 115/2002). Il Tribunale di Locri, in sede di opposizione, accoglieva parzialmente il ricorso del custode: escludeva la decadenza, ma dichiarava comunque prescritte alcune pretese più risalenti, liquidando un'indennità complessiva di € 10.271,18. Il Ministero della Giustizia ricorreva per cassazione e la questione, oggetto di un contrasto
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Usucapione di beni devoluti allo Stato: l’onere di comunicazione all’Agenzia del Demanio (Cass. n. 16489/2026)
Il tema dell'usucapione di beni devoluti allo Stato torna al centro dell'attenzione giurisprudenziale. Con l'ordinanza n. 16489, depositata il 27 maggio 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema di crescente rilievo pratico: il rapporto tra l'usucapione ordinaria e l'onere di comunicazione all'Agenzia del Demanio introdotto dall'art. 1, comma 260, della legge n. 296/2006 (la Legge Finanziaria per il 2007), in materia di beni vacanti ed eredità giacenti devoluti allo Stato. Il nodo centrale affrontato dalla Corte è quello dell'applicazione nel tempo della norma: essa opera anche nei confronti di chi aveva iniziato a possedere il bene prima dell'entrata in vigore della legge, ma non aveva ancora maturato il ventennio utile a usucapire? La risposta della Cassazione è affermativa, con conseguenze importanti per chi confida nell'acquisto per usucapione di immobili appartenenti allo Stato. Indice Il caso La disciplina dell'art. 1, comma 260, L. n. 296/2006 La decisione della Corte Le implicazioni pratiche Conclusioni Il caso Una cittadina aveva agito davanti al Tribunale di Roma nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia del Demanio, chiedendo che fosse dichiarato in suo favore l'acquisto per usucapione ordinaria di un appartamento in Roma. A sostegno della domanda, esponeva di aver posseduto l'immobile
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Cassazione n. 8793/2026: hai pagato la casa intestata all’altro coniuge? Puoi chiedere il rimborso
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 8793/2026, riconosce il diritto al rimborso di chi ha versato somme spropositate per la casa intestata all'altro coniuge. Scopri cosa cambia e quando puoi agire.
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Avvocato Roma: Condominio
Avvocato Roma: esperto in Condominio Avvocato a Roma: quando ci si trova ad affrontare questioni legali che riguardano la materia del Condominio, è fondamentale poter contare su un avvocato competente e affidabile nella materia specifica. La scelta di un buon legale può fare la differenza e il team dello Studio Legale Cuzzini garantisce esperienza, competenza e professionalità per la risoluzione delle dispute anche più complesse. Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere un avvocato esperto in diritto condominiale Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato esperto in materia di Condominio a Roma è la sua competenza nella materia specifica condominiale unitamente alla profonda conoscenza della materia della proprietà e dei diritti reali in generale. Il Team di avvocati dello Studio Legale Cuzzini ha una solida formazione giuridica e una conoscenza approfondita non solo delle leggi e delle normative vigenti ma degli orientamenti più recenti della giurisprudenza di legittimità e di merito. Il Team ti accompagnerà nella risoluzione delle specifiche situazioni con un primo incontro conoscitivo del caso gratuito. Avvocato Roma: con esperienza nella risoluzione di controversie legali condominiali L'esperienza - se si parla di avvocato a Roma per cause condominiali- è un altro fattore cruciale. Lo Studio Legale Cuzzini ha maturato in oltre
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Avvocato Roma: come presentare la dichiarazione di successione
Avvocato Roma, come presentare la dichiarazione di successione La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all'eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali può essere presentata direttamente tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, alla quale si accede con un’utenza Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) e Carta nazionale dei servizi (Cns). In alternativa, l’Agenzia mette a disposizione dell’utente anche un prodotto software denominato Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali per la compilazione e l’invio della dichiarazione da installare sul proprio PC. Tuttavia, prima di procedere all’installazione del software, per ulteriori indicazioni si consiglia di visionare la sezione “Servizi” presente nel menù posto a sinistra della presente pagina. La dichiarazione può essere presentata anche tramite un intermediario abilitato (per esempio, professionisti o CAF) o direttamente dal contribuente presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione è data dalla ricevuta trasmessa, sempre per via telematica, dall’Agenzia stessa (2° ricevuta). Con la compilazione della dichiarazione può essere richiesta una copia conforme della stessa (Attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione), utile, ad esempio, per svincolare conti correnti oppure titoli. La copia conforme viene rilasciata dal
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Avvocato Roma: come sceglierlo ora in 3 semplici passi
Avvocato Roma: guida alla scelta di un buon professionista nella Capitale Avvocato Roma: quando ci si trova ad affrontare questioni legali, sia personali che professionali, è fondamentale poter contare su un avvocato competente e affidabile. A Roma, la scelta di un buon legale può fare la differenza tra la risoluzione favorevole di una disputa e un lungo e costoso processo. In questo post esploreremo le caratteristiche che un buon legale dovrebbe possedere, su quali aspetti tecnici dovrebbe essere più competente e il modo migliore per accertarsi della sua affidabilità. Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere Competenza e Specializzazione Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato Roma è la sua competenza. Un buon avvocato deve avere una solida formazione giuridica e una conoscenza approfondita delle leggi e delle normative vigenti. È importante che il legale sia esperto o specializzato nell'area del diritto che riguarda il tuo caso. Ad esempio, se hai bisogno di assistenza per una causa di divorzio è preferibile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia piuttosto che a uno specializzato in diritto commerciale. Forse è scontato, ma non sempre si è portati a pensare a questo aspetto. Avvocato Roma: con esperienza L'esperienza - se si parla di avvocato Roma
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Le imposte di successione nella eredità giacente secondo la Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione con ordinanza del 3 luglio 2024 n. 28869 ha affrontato la questione relativa all'individuazione dei soggetti obbligati al pagamento dei tributi, imposte ipotecarie e catastali correlate alla successione con particolare riferimento alla figura del curatore dell'eredità giacente. La Corte ha definitivamente fatto chiarezza in materia, affermando che il curatore dell'eredità giacente in quanto soggetto obbligato, ai sensi dell'art. 28, comma 2, e 31 del d.lgs. n. 346 del 1990, alla presentazione della dichiarazione di successione, è per conseguenza tenuto, ai sensi dell'art. 36, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 346 del 1990, anche al pagamento del relativo tributo precisando che non si può certamente ritenere che lo stesso debba risponderne con le proprie personali sostanze, essendo invece tenuto a rispondere solo nei limiti del patrimonio ereditario (Cass. 15/07/2009 n. 16428). La Corte con l'ordinanza citata ripercorre il dettato legislativo in ordine ai soggetti tenuti al pagamento dei relativi tributi precisando che ai sensi dell’art. 36 d.lgs. 346/1990 dispone che sono soggetti obbligati al pagamento dell'imposta solo "1. Gli eredi sono obbligati solidalmente al pagamento dell'imposta nell'ammontare complessivamente dovuto da loro e dai legatari. 2. Il coerede che ha accettato l'eredità col beneficio d'inventario è obbligato
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La nullità della sentenza per mancanza di motivazione e per motivazione apparente.
Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il Giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza una approfondita loro disamina anche giuridica, rendendo in tal modo, impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento. Per i Giudici della Corte, la sentenza è nulla anche per mancanza - sotto il profilo sostanziale e formale - del requisito di cui all’art. 132 c.p.c., comma 1 n. 4 e la cui motivazione consista nel dichiarare sufficienti tanto i motivi esposti nell’atto che ha veicolato la domanda accolta, quanto non meglio individuati documenti ed atti ad essa allegati, oltre ad una consulenza tecnica, senza riprodurne le parti idonee a giustificare la valutazione espressa (Cass. Civ. 08.10.2021 n. 27411 - Cass. 23.03.2017 n. 7402 - Cass. Ord. 07.04.2017 n. 9105). Con la recentissima ordinanza (n. 2622 pubblicata il 29.01.2024), la Corte di legittimità ha di nuovo affrontato il tema della nullità della sentenza per carenza di motivazione, riportando l'insegnamento delle Sezioni Unite n. 8053/2014, che hanno sottolineato alcuni aspetti che riguardano l'anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante,
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L’Amministratore di condominio esercita legittimamente anche nei casi di revoca o annullamento della delibera di nomina.
Con sentenza n. 35979, depositata in data 27 dicembre 2023, la seconda sezione della Corte di Cassazione ha ribadito il costante orientamento della Corte, secondo cui, in tema di condominio negli edifici, nei casi di revoca o annullamento per illegittimità della delibera di nomina dell'amministratore, e quindi tanto più ove ancora non sia stata pronunciata una sentenza dichiarativa dell'invalidità della medesima delibera, lo stesso amministratore continua ad esercitare legittimamente, fino all'avvenuta sostituzione, i poteri di rappresentanza, anche processuale, dei comproprietari, rimanendo l'accertamento di detta permanente legittimazione rimesso al controllo d'ufficio del giudice e non soggetto ad eccezione di parte, in quanto inerente alla regolare costituzione del rapporto processuale. Tale interpretazione trova fondamento nella presunzione di conformità alla volontà dei condomini e nell'interesse del condominio alla continuità delle funzioni gestorie dell'amministratore, e rende irrilevante la questione dell'esatta natura della delibera presa dall'assemblea in violazione del divieto posto dall'art, 1129 cod. civ. comma 13, introdotto dalla L. n. 220 del 2012 (nulla ovvero annullabile), in quanto l'amministratore di condominio, che pur si assuma nominato con delibera illegittima, finché non sostituito, può validamente conferire procura ad un difensore al fine di costituirsi in giudizio per conto del condominio (cfr. Cass. Sez. 2, 30/10/2012, n. 18660; Cass. Sez. 2, 23/01/2007, n. 1405; Cass.
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Il diritto alla provvigione nella mediazione immobiliare
Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, in materia di mediazione immobiliare, al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione l’affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all’art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato (così, Cass. 39377/21; 32066/21; 30083/2019, alle quali si rinvia per la discussione e l’indicazione dei precedenti). E’ invece da escludere il diritto alla provvigione qualora tra le parti si sia costituito soltanto un vincolo idoneo a dare impulso alle successive articolazioni del procedimento di conclusione dell’affare, come è accaduto nel caso di specie con la sottoscrizione della proposta d’acquisto. Cosi ha statuito la Corte di Cassazione con la recente sentenza 26.01.2023, n. 2385
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L’exordium praescriptionis in materia di danni da vaccino.
In materia di somministrazione di farmaci e vaccini, si richiama l’attenzione affinché vengano segnalate tutte le reazioni avverse che si sospetta possano essere ricondotte a qualsiasi terapia farmacologica assunta o vaccinazione cui ci si è sottoposti.
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La destinazione agricola quale area a salvaguardia da ogni possibile edificazione
Il T.A.R. di Firenze ha affermato che la destinazione agricola di una determinata area è volta a preservare la zona di salvaguardia da edificazione
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L’annullamento in sede giurisdizionale dello strumento urbanistico
Le conseguenze dell'annullamento dello strumento urbanistico sono equiparate alle conseguenze dell'intervenuta decadenza di un vincolo
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L’azione di reintegrazione del possesso
La Corte di Cassazione civile ha affermato in tema di azione di reintegrazione del possesso, che nel caso in cui il deducente deduca che lo ius possidendi
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Le Sezioni Unite sull’opposizione a decreto ingiuntivo in materia di condominio.
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recentissima sentenza n. 9839 del 14 aprile 2021, ha riconosciuto al giudice adito in sede di opposizione a decreto ingiuntivo il poter sindacare la validità delle delibere
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La Corte di Cassazione in materia di nesso causale e alta frequenza di vaccinazioni
In materia di somministrazione di farmaci e vaccini, si richiama l’attenzione affinché vengano segnalate tutte le reazioni avverse che si sospetta possano essere ricondotte a qualsiasi terapia farmacologica assunta o vaccinazione cui ci si è sottoposti.
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La prescrizione del diritto di accettare l’eredità
Con la sentenza n.4695 del 23 febbraio 2017, la Cassazione ha precisato che in riferimento al termine decennale di prescrizione per l’accettazione dell’eredità ex art.480 c.c., il termine decorre anche per il chiamato all’eredità che ignori l’esistenza delle delazioni.
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La modifica delle tabelle millesimali. Cass. civ. 11 settembre 2017, n. 21043
La sentenza in commento trae origine dall’azione giudiziale spiegata da un condomino il quale domandò la revisione delle tabelle millesimali poiché, a suo dire, non più rispondenti allo stato di fatto a seguito di trasformazioni di alcune unità immobiliari di esclusiva proprietà di altri condomini.
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Il “consenso informato” al trattamento sanitario sotto la vigenza dell’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2.
Con i decreti-legge 1° aprile 2021, n. 44 (istitutivo dell’obbligo vaccinale) e 22 aprile 2021, n. 52 (istitutivo della certificazione verde), il legislatore italiano ha sostenuto e dato forma a un impianto giuridico volto a garantire la piena efficacia della campagna di somministrazione obbligatoria di farmaci per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 che, al momento dell’immissione in commercio, non avevano completato fondamentali fasi sperimentali così come, invece, avviene nelle procedure autorizzazione standard.
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La legittimazione processuale nel Condominio
Con la sentenza n. 2127 del 2021 pubblicata in data 29 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha ripercorso alcuni principi in materia di poteri-doveri di rappresentanza processuale dell’amministratore di condominio.
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Locazione commerciale e pagamento del canone d’affitto ai tempi dell’emergenza sanitaria del coronavirus
Al fine di contenere il contagio del coronavirus tra la popolazione il governo ha emesso numerosi provvedimenti restrittivi che hanno riguardato anche le attività commerciali con immediato impatto negativo sul tessuto economico.



