Avv. Claudio Cuzzini
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Decisioni della Corte di Cassazione

La Cassazione (n. 20852/2026) stabilisce: i debiti tributari del de cuius non sono esigibili dall'erede con beneficio d'inventario fino alla chiusura della liquidazione ereditaria. Il Fisco deve aspettare il suo turno come qualsiasi altro creditore.

Il diritto al compenso del custode giudiziario non si perde più per la sola tardività dell'istanza di liquidazione. Per anni decine di custodi giudiziari – depositerie di veicoli, ditte di soccorso stradale, professionisti incaricati dai Tribunali – si sono visti negare il compenso per un solo motivo: avevano presentato l'istanza di liquidazione oltre 100 giorni dalla fine dell'incarico. Con la sentenza n. 11417 del 27 aprile 2026, le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno messo la parola fine a questa prassi: quel termine di decadenza al custode giudiziario non si applica. Il caso: 14 istanze respinte per "tardività" Il titolare

Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ricorre il vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza allorquando il Giudice di merito ometta ivi di indicare gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero li indichi senza una approfondita loro disamina anche giuridica, rendendo in tal modo, impossibile ogni controllo sull’esattezza e sulla logicità del suo ragionamento. Per i Giudici della Corte, la sentenza è nulla anche per mancanza - sotto il profilo sostanziale e formale - del requisito di cui all’art. 132 c.p.c., comma 1 n. 4 e la cui motivazione consista nel dichiarare sufficienti tanto i motivi esposti

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