Hai bisogno di un avvocato per il recupero crediti e risarcimento del danno? Un cliente che non paga, una fattura scaduta da mesi, un danno subito che nessuno vuole risarcire. Aspettare non risolve il problema, spesso lo aggrava: il debito rischia di prescriversi, il patrimonio del debitore si riduce, la controparte si allontana. Il mio compito è recuperare quanto ti spetta nel modo più rapido ed efficace, valutando fin da subito le reali possibilità di successo.
Recupero crediti stragiudiziale e decreto ingiuntivo
Prima di andare in causa, spesso conviene un tentativo di recupero stragiudiziale (diffida, sollecito formale). Se non basta, si può ottenere rapidamente un decreto ingiuntivo: ti assisto in entrambe le fasi, scegliendo la strada più efficace per il tuo credito.
Pignoramento ed esecuzione forzata
Se il debitore non paga nemmeno dopo il decreto ingiuntivo, si passa all’esecuzione forzata sui suoi beni o sul suo stipendio/conto corrente. Ti seguo in questa fase per trasformare un titolo in un recupero effettivo.
Risarcimento danni da responsabilità civile
Danni da inadempimento contrattuale, da fatto illecito o da negligenza altrui: ti assisto per ottenere il risarcimento che ti spetta, quantificando correttamente il danno patrimoniale e non patrimoniale.
Risarcimento danni da sinistro stradale
In caso di incidente stradale, ti assisto nei rapporti con le compagnie assicurative e, se necessario, in giudizio, per ottenere un risarcimento adeguato al danno fisico e materiale subito.
Quando ti serve un avvocato
Quando: un cliente o un debitore non paga nonostante i solleciti; hai subito un danno, da incidente, da inadempimento contrattuale o da fatto illecito, e la controparte non risarcisce; devi capire se conviene una soluzione stragiudiziale o agire subito in giudizio; temi che il credito si prescriva o che il debitore diventi insolvente; devi recuperare crediti verso privati o aziende, anche di importo rilevante.
Come ti aiuto
Ti assisto nel recupero crediti in via stragiudiziale, con diffide e solleciti mirati a ottenere il pagamento senza causa; curo il decreto ingiuntivo e le fasi successive di opposizione ed esecuzione forzata; valuto e quantifico il risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale; ti rappresento nelle trattative con la controparte e, se necessario, in giudizio; verifico la solvibilità del debitore prima di agire, per non inseguire crediti inesigibili.
Come funziona
- Prima valutazione — analizzo il credito o il danno, i documenti disponibili e le reali possibilità di recupero.
- Strategia — scelgo la via più rapida e conveniente, stragiudiziale o giudiziale.
- Azione — seguo la pratica fino al recupero della somma o alla definizione del risarcimento.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per recuperare un credito prima che si prescriva?
Dipende dalla natura del credito: il termine ordinario è di dieci anni, ma per alcuni crediti, come i canoni periodici, è più breve. Prima si agisce, meglio è.
Conviene sempre fare causa per recuperare un credito?
No: spesso una diffida ben motivata o un decreto ingiuntivo bastano a ottenere il pagamento senza affrontare un intero giudizio.
Ho diritto al risarcimento anche per un danno non economico?
Sì, quando ricorrono i presupposti di legge è possibile chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale, oltre a quello patrimoniale subito.
Quanto costa un avvocato per il recupero di un credito?
Per la fase stragiudiziale (diffide, solleciti) i costi sono generalmente contenuti. Se è necessario il decreto ingiuntivo, si aggiungono il contributo unificato — che varia in base all’importo del credito — e il compenso professionale, spesso recuperabile in parte dal debitore come spese di giudizio se la richiesta viene accolta. Nella prima valutazione analizzo il credito e ti fornisco una stima chiara dei costi e delle reali possibilità di recupero, anche in base alla solvibilità del debitore.
Come funziona il decreto ingiuntivo per recuperare un credito?
Il decreto ingiuntivo è un procedimento rapido che, sulla base di prove scritte del credito (fatture, contratti, scritture contabili), porta il giudice a ordinare al debitore di pagare entro un termine, di norma 40 giorni. Se il debitore non si oppone, il decreto diventa definitivo e si può procedere con il pignoramento dei beni. Se si oppone, si apre un giudizio ordinario in cui vanno provate le proprie ragioni.
Cosa succede se il debitore non ha beni da pignorare?
Prima di agire, verifico sempre la solvibilità del debitore per non inseguire crediti di fatto inesigibili. Se al momento non risultano beni aggredibili, il credito resta comunque valido ed esigibile: si può monitorare la situazione patrimoniale del debitore nel tempo e agire non appena emergono beni o disponibilità, sempre entro i termini di prescrizione.
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