Avv. Claudio Cuzzini
Studio Legale Roma

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La Cassazione (n. 20852/2026) stabilisce: i debiti tributari del de cuius non sono esigibili dall'erede con beneficio d'inventario fino alla chiusura della liquidazione ereditaria. Il Fisco deve aspettare il suo turno come qualsiasi altro creditore.

Il diritto al compenso del custode giudiziario non si perde più per la sola tardività dell'istanza di liquidazione. Per anni decine di custodi giudiziari – depositerie di veicoli, ditte di soccorso stradale, professionisti incaricati dai Tribunali – si sono visti negare il compenso per un solo motivo: avevano presentato l'istanza di liquidazione oltre 100 giorni dalla fine dell'incarico. Con la sentenza n. 11417 del 27 aprile 2026, le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno messo la parola fine a questa prassi: quel termine di decadenza al custode giudiziario non si applica. Il caso: 14 istanze respinte per "tardività" Il titolare

Il tema dell'usucapione di beni devoluti allo Stato torna al centro dell'attenzione giurisprudenziale. Con l'ordinanza n. 16489, depositata il 27 maggio 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema di crescente rilievo pratico: il rapporto tra l'usucapione ordinaria e l'onere di comunicazione all'Agenzia del Demanio introdotto dall'art. 1, comma 260, della legge n. 296/2006 (la Legge Finanziaria per il 2007), in materia di beni vacanti ed eredità giacenti devoluti allo Stato. Il nodo centrale affrontato dalla Corte è quello dell'applicazione nel tempo della norma: essa opera anche nei confronti di chi aveva iniziato

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