Successioni ed eredità · Servizio dello Studio
Dopo la perdita di un familiare, la dichiarazione di successione online all’Agenzia delle Entrate è uno dei primi adempimenti da affrontare. Lo Studio Legale Cuzzini la predispone e la presenta per conto degli eredi, con l’attenzione di chi si occupa ogni giorno di eredità a Roma.
Dal 2019 la dichiarazione si presenta solo in via telematica (salvo casi particolari per chi vive all’estero) e, per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, sono gli eredi a calcolare e versare le imposte (autoliquidazione). Sembra una pratica da sbrigare al computer, ma dentro ci sono scelte che pesano sul patrimonio e sui rapporti tra coeredi. Per questo conviene affidarla a un avvocato.

Cosa fa lo Studio per la tua dichiarazione di successione online
- Primo esame della situazione. Chi sono gli eredi, se c’è un testamento, quali beni e quali debiti ha lasciato il defunto. Già qui si capisce se la dichiarazione è obbligatoria e se ci sono questioni da risolvere prima.
- Raccolta e controllo dei documenti. Visure catastali, estratti dei conti, titoli, quote societarie, debiti e spese deducibili. Ti diciamo con precisione cosa procurare e cosa recuperiamo noi.
- Valutazione dei beni e delle agevolazioni. Calcolo del valore degli immobili sulla rendita catastale rivalutata, verifica dei requisiti per l’agevolazione «prima casa», delle franchigie e delle esenzioni.
- Calcolo delle imposte (autoliquidazione). Imposta di successione, imposte ipotecaria e catastale, bollo e tributi speciali: calcolate da noi e spiegate prima di pagare, con l’eventuale rateazione.
- Compilazione e invio telematico. Prepariamo il modello «Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali» e lo trasmettiamo all’Agenzia delle Entrate: la dichiarazione di successione online viene presentata direttamente dallo Studio, senza code agli sportelli.
- Volture catastali e ricevute. Con la dichiarazione chiediamo le volture degli immobili agli eredi. Ti consegniamo la ricevuta e la copia della dichiarazione presentata, che servono anche per sbloccare conti e titoli in banca.
- Dopo l’invio. Seguiamo le comunicazioni dell’Agenzia, eventuali richieste di chiarimenti e, se emergono nuovi beni, la dichiarazione modificativa.
Perché la dichiarazione di successione online è un adempimento delicato
La dichiarazione di successione è un atto fiscale, ma si intreccia con il diritto ereditario. Ecco i punti in cui un errore costa di più.
Accettare o rinunciare?
Presentare la dichiarazione, secondo la giurisprudenza, non equivale ad accettare l’eredità. Altri atti però sì, compresi alcuni compiuti sui beni del defunto. Se i debiti potrebbero superare i beni, la scelta tra rinuncia e accettazione con beneficio d’inventario va fatta prima.
Le volture catastali
Secondo una parte della giurisprudenza, la richiesta di voltura può essere letta come accettazione tacita dell’eredità. Chi sta valutando una rinuncia deve saperlo prima di firmare.
Chi possiede i beni ha tempi stretti
Il chiamato all’eredità che ha già il possesso dei beni (per esempio vive nella casa del defunto) e vuole il beneficio d’inventario deve fare l’inventario entro tre mesi. Altrimenti rischia di diventare erede puro e semplice, anche dei debiti.
Imposte calcolate dagli eredi
Con l’autoliquidazione gli errori di calcolo, di valore o sulle agevolazioni sono a carico di chi presenta. L’Agenzia può poi contestarli con imposte, interessi e sanzioni.
Testamento e quote di legittima
Le quote dichiarate devono rispettare il testamento o la legge. Se il testamento lede la quota di legittima di qualcuno, conviene saperlo prima di presentare la dichiarazione e non dopo.
Coeredi in disaccordo
La dichiarazione può presentarla anche uno solo degli obbligati. Se tra fratelli o con il coniuge superstite non c’è intesa, l’avvocato tutela la tua posizione: dal diritto di abitazione del coniuge alla futura divisione.
Dichiarazione di successione online: termini, esoneri e imposte
| Voce | Regola |
|---|---|
| Termine per presentare | 12 mesi dalla data di apertura della successione (di norma, la data del decesso) |
| Pagamento delle imposte | Autoliquidazione: entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, anche insieme alla dichiarazione |
| Rateazione | Se l’importo dovuto è di almeno 1.000 €: acconto di almeno il 20%, poi rate trimestrali (fino a 8 entro 20.000 €, fino a 12 oltre) |
| Quando non serve | Eredità a coniuge e parenti in linea retta, valore non superiore a 100.000 € e nessun immobile o diritto reale su immobili |
| Franchigie dell’imposta di successione | 1 milione di euro per ciascun erede per coniuge e parenti in linea retta, come figli, genitori e nipoti (aliquota 4% oltre la franchigia); 100.000 € per fratelli e sorelle (6%); 1,5 milioni per le persone con disabilità grave |
| Immobili | Imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore; 200 € ciascuna se un erede ha i requisiti «prima casa» |
Riepilogo informativo: il calcolo esatto dipende dal grado di parentela, dai beni e dalle agevolazioni del singolo caso.
I documenti da preparare per la dichiarazione di successione online
- Documento d’identità e codice fiscale degli eredi e codice fiscale del defunto
- Dati del decesso e, se c’è, copia del testamento pubblicato
- Eventuali atti di rinuncia all’eredità
- Elenco degli immobili (o atti di provenienza): le visure le estraiamo noi
- Saldi di conti correnti, libretti, titoli e polizze alla data del decesso
- Quote di società, veicoli, crediti del defunto
- Debiti e spese funerarie documentati, che possono ridurre l’imposta
- IBAN dell’erede che paga le imposte
Fai da te o avvocato?
Con lo SPID gli eredi possono usare il servizio online dell’Agenzia delle Entrate e fare da sé la dichiarazione di successione online. Nei casi semplici, come un solo conto corrente e la casa di abitazione con eredi d’accordo, può bastare. L’avvocato fa la differenza quando:
- non è chiaro se il patrimonio è in attivo o se ci sono debiti nascosti;
- c’è un testamento, soprattutto se divide i beni in modo diseguale;
- ci sono più immobili, quote di immobili, terreni o beni all’estero;
- uno degli eredi vuole rinunciare o accettare con beneficio d’inventario, o ci sono figli minori;
- i coeredi non sono d’accordo, oppure dopo la dichiarazione si dovrà dividere l’eredità.
In questi casi la dichiarazione è solo il primo passo. Lo Studio la imposta già in vista della divisione e delle eventuali contestazioni. Per tutti gli altri aspetti, dall’accettazione alla divisione, vedi la pagina sull’assistenza legale per successioni ed eredità a Roma.
Come lavoriamo e quanto costa
Ci si vede in studio a Roma, in Via Novacella 18, oppure a distanza: i documenti si possono inviare per email o PEC. Dopo un primo esame ti comunichiamo il prezzo prima dell’incarico, in base al numero di eredi, di immobili e di beni da dichiarare. Le imposte dovute all’Erario sono a parte e te le indichiamo nel dettaglio prima del pagamento.
Domande frequenti sulla dichiarazione di successione online
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che di norma coincide con la data del decesso. Le imposte autoliquidate si pagano entro i 90 giorni successivi alla scadenza di quel termine.
Presentare la dichiarazione significa accettare l’eredità?
No. Secondo la giurisprudenza si tratta di un adempimento fiscale, che di per sé non comporta accettazione. Altri comportamenti però possono valere come accettazione tacita: se stai pensando di rinunciare, chiedi un parere prima di compiere qualsiasi atto sui beni.
Quando la dichiarazione di successione non è obbligatoria?
Quando l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore non superiore a 100.000 € e non comprende immobili o diritti reali su immobili. Basta un solo immobile, anche una quota, perché la dichiarazione sia dovuta.
Posso fare da solo la dichiarazione di successione online?
Sì, con SPID, CIE o CNS tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate. Con l’autoliquidazione, però, valori, agevolazioni e calcoli sono responsabilità degli eredi: per eredità con immobili, testamento, debiti o più coeredi conviene farla verificare o presentare da un professionista.
Quanto costa affidare la dichiarazione allo Studio?
Il compenso dipende dalla complessità (eredi, immobili, conti, eventuale testamento) e te lo comunichiamo prima dell’incarico. Le imposte di successione, ipotecaria e catastale sono dovute all’Erario e si sommano al compenso.
Cosa succede se il termine è già scaduto?
La dichiarazione va presentata comunque, il prima possibile: con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono tanto più quanto prima si regolarizza.
Ti serve la dichiarazione di successione?
Raccontaci la situazione: ti diciamo cosa serve, i tempi e il costo, prima di qualsiasi incarico.
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Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e sono aggiornate a ottobre 2026: non sostituiscono una consulenza sul singolo caso.