Cartella esattoriale nulla. Interessi e sanzioni.

I giudici tributari hanno recentemente confermato l'orientamento dalla corte di cassazione secodo cui è fondata l'eccezione di violazione e falsa applicazione dell'art. 20 dpr 602/73 e dell'art. 7 della L. 212/2000 quando le intimazioni di pagamento riportano l'ammontare complessivo sia degli interessi che dei compensi e delle altre spese senza alcuna indicazione delle singole percentuali né le modalità di calcolo. I giudici hanno affermano, infatti, che venendo a mancare tali elementi essenziali, il contribuente si trova nell'impossibilità di esercitare il diritto di difesa 
a maggior ragione nel caso in cui si tratta di richieste di pagamento risalenti nel tempo. tale principio più volte affermato dalla corte di cassazione (ex multis cass., civ. sez. v, 26.3.2014, n. 7056) deve intendersi esteso anche all'indicazione ed alla comprensione delle modalità di calcolo degli interessi e dei compensi di riscossione di cui viene intimato il pagamento pure nel caso in cui la stessa rappresenti l'atto consequenziale di un prodomico avviso di accertamento. così è stato affermato da comm. trib. reg. puglia con sentenza del 29.11.2015, n. 176 e più recentemente da comm. trib. roma con sentenza del 21.8.2017, n. 4982.
 

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