Cartelle esattoriali.

Prescrizione breve delle cartelle esattoriali e degli atti di riscossione.

    In materia di prescrizione di cartelle esattoriali e degli atti riscossione in genere, la Cassazione con ordinanza del 16/03/2017 n. 6884 ha dato continuità al principio, precedentemente affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza del 17/11/2016 n. 23397, secondo il quale la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l'effetto dell'irretrattabilità del credito, ma non determina anche l'effetto della c.d. conversione del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c.c.

    Tale principio pertanto si applica a tutti gli atti comunque denominati di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva dei crediti degli enti previdenziali ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extra-tributarie nonché di crediti delle Regioni, delle Provincie dei Comuni e degli altri Enti Locali nonché delle sanzioni amministrative per la violazione delle norme tributarie o amministrative e cosi via. Con la conseguenza che il computo della prescrizione inizia a decorrerre dalla notifica di uno degli atti sopra citati e segue il termine breve di cascun atto e non quello decennale di cui all'art. 2953 c.c.


 

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