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	<title>Proprietà, diritti reali, aste immobiliari &#8211; Avv. Claudio Cuzzini</title>
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	<title>Proprietà, diritti reali, aste immobiliari &#8211; Avv. Claudio Cuzzini</title>
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		<title>Avvocato Roma:  Condominio</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2025/10/21/avvocato-roma-condominio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto condominiale e delle locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento del danno]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvocato Roma: esperto in Condominio Avvocato a Roma: quando ci si trova ad affrontare questioni legali che riguardano la materia del Condominio, è fondamentale poter contare su un avvocato competente e affidabile nella materia specifica. La scelta di un buon legale può fare la differenza e il team dello Studio Legale Cuzzini garantisce esperienza, competenza e professionalità per la risoluzione delle dispute anche più complesse. Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere un avvocato esperto in diritto condominiale Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato esperto in materia di Condominio a Roma è la sua competenza nella materia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="" src="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/h3-parallax-3-550x550.jpg" alt="i" width="365" height="365" /></h2>
<h2>Avvocato Roma: esperto in Condominio</h2>
<p><strong>Avvocato a Roma</strong>: quando ci si trova ad affrontare questioni legali che riguardano la materia del Condominio, è fondamentale poter contare su un <strong>avvocato competente e affidabile nella materia specifica.</strong> La scelta di un buon legale può fare la differenza e il team dello Studio Legale Cuzzini garantisce esperienza, competenza e professionalità per la risoluzione delle dispute anche più complesse.</p>
<h3>Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere un avvocato esperto in diritto condominiale</h3>
<p><strong>Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato esperto in materia di Condominio a Roma è la sua competenza nella materia specifica condominiale unitamente alla profonda conoscenza della materia della proprietà e dei diritti reali in generale</strong>. Il Team di avvocati dello Studio Legale Cuzzini ha una solida formazione giuridica e una conoscenza approfondita non solo delle leggi e delle normative vigenti ma degli orientamenti più recenti della giurisprudenza di legittimità e di merito. Il Team ti accompagnerà nella risoluzione delle specifiche situazioni con un primo incontro conoscitivo del caso gratuito.</p>
<h3>Avvocato Roma: con esperienza nella risoluzione di controversie legali condominiali</h3>
<p><strong>L&#8217;esperienza &#8211; se si parla di avvocato a Roma per cause condominiali- è un altro fattore cruciale</strong>. Lo Studio Legale Cuzzini ha maturato  in oltre venti anni di attività, esperienza sia in campo giudiziale sia in campo stragiudiziale in materia di Condominio dando supporto e assistenza a molti Amministratori di Condominio della Capitale e a privati per la migliore difesa dei loro interessi e per il buon andamento delle Amministrazioni condominiali. Nei molti anni di pratica Lo Studio ha affrontato una vastissima gamma di casi ed è in grado, dunque, di gestire al meglio le situazioni più complesse e impreviste. L&#8217;esperienza maturata e il riconoscimento ottenuto nel tempo testimonia la competenza e la professionalità e la capacità di trovare soluzioni efficaci per ogni specifica questione.</p>
<h4>Mediazione Condominio Roma: scelta dell&#8217;Avvocato</h4>
<p><strong><em>In presenza di una lite condominiale, chi deve scegliere l’avvocato per la mediazione tra l’amministratore di condominio e l’assemblea condominiale?</em></strong></p>
<p><strong>Mediazione e controversie condominiali: riferimenti normativi<br />
</strong>Il decreto legislativo n. 28/2010, che disciplina la mediazione civile e commerciale e che è stato modificato dal decreto legislativo n. 216/2024, si occupa in diversi articoli della materia condominiale.<br />
L’<strong>articolo 5 al comma 1 </strong>prevede nello specifico che chi ha intenzione di agire in giudizio per risolvere una controversia in materia di condominio<em> “<strong>è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazion</strong>e …”.<br />
</em>L’<strong>articolo 5 ter</strong>, dedicato ai poteri dell<strong>’amministratore condominiale</strong> nella procedura di mediazione stabilisce invece che lo stess<strong>o è legittimato ad attivarla ma anche ad aderirvi e a parteciparvi</strong>. Il verbale a cui è allegato l’accordo di mediazione o la proposta conciliativa formulata del mediatore devono essere però approvati dall’assemblea condominiale, che delibera entro il termine stabilito nell’accordo o nella proposta con le maggioranze indicate dall’articolo 1136 c.c. Se poi l’assemblea non approva entro il termine stabilito, la conciliazione si ha per non avvenuta. L’<strong>articolo 71 quater delle disposizioni di attuazione del codice civile</strong> stabilisce infine che <em>“1. Per <strong>controversie in materia di </strong></em><strong><em>condominio</em></strong><em>, ai sensi dell’articolo </em>5<em>, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l’attuazione del codice. 3. Al procedimento <strong>è </strong></em><strong><em>legittimato</em></strong><strong><em> a partecipare l’amministratore </em></strong><em>secondo quanto previsto dall’articolo 5 ter </em><em>del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.”</em></p>
<p><strong>Poteri dell’amministratore e dell’assemblea in mediazione<br />
</strong>Dall’analisi dei riferimenti normativi emergono alcuni punti fermi relativi al rapporto tra la mediazione e le controversie condominiali:</p>
<ul>
<li>in materia di condominio la mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale per cui prima di andare in Tribunale è necessario rivolgersi a un organismo di mediazione e avviare la procedura per tentare di conciliare la lite;</li>
<li>l’amministratore di condominio non deve farsi autorizzare dall’assemblea dei condomini per avviare, partecipare o aderire alla mediazione;</li>
<li>se in sede di mediazione l’amministratore e la controparte raggiungono l’accordo l’assemblea  interviene solo successivamente per approvarlo;</li>
<li>tra le varie controversie condominiali che è possibile risolvere in mediazione ci sono quelle che riguardano l’impugnazione delle delibere assembleari, la ripartizione delle spese condominiali, la gestione delle parti comuni, la responsabilità dell’amministratore, l’opposizione ai decreti ingiuntivi, la modifica delle tabelle millesimali e le infrazioni ai regolamenti condominiali.</li>
</ul>
<p><strong>Chi sceglie l’avvocato per la mediazione?<br />
</strong>L’<strong>Amministratore può nominare un avvocato senza autorizzazione assembleare nelle questioni per le quali lo stesso, in base a quanto stabilito dall’articolo 1131 c.c. ha la rappresentanza dei partecipanti e il potere di agire in giudizioso contro i terzi e contro i condomini.</strong> Nelle questioni che riguardano quindi la riscossione dei contributi condominiali, la manutenzione ordinaria egli atti conservativi dei diritti sulle parti comuni l’amministratore può scegliere l’avvocato. A stabilirlo è stata la recente ordinanza della <strong>Corte di Cassazione n. 2119/2025 </strong>che ha così disposto: “la necessità dell’autorizzazione dell’assemblea condominiale, o della ratifica assembleare, per la costituzione in giudizio dell’amministratore, quale rappresentante del Condominio, va riferita solo alle cause che esorbitino dalle attribuzioni dell’amministratore ai sensi dell’art. 1131 commi 2 e 3 cod. civ. (vedi in tal senso Cass. 10.1.2023 n. 342), mentre qui viene in rilievo la responsabilità connessa alla conservazione dei beni comuni (stradina condominiale sulla quale si trova la buca che un terzo assume sia stata causa della sua caduta e quindi dei danni dei quali ha chiesto in giudizio il risarcimento ex art. 2051 cod. civ.), collegata all’art. 1130 n. 4) cod. civ., (“l’amministratore deve compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio”), richiamato dall’art. 1131 cod. civ. La giurisprudenza di questa Corte, infatti, è da tempo orientata nel senso che <strong>l’amministratore</strong> condominiale abbia <strong>un’autonoma legittimazione alla nomina del difensore del Condominio amministrato, pur in assenza di preventiva autorizzazione assembleare, ove la controversia rientri nell’ambito delle attribuzioni di cui all’art. 1131 cod. civ.</strong> (vedi Cass. n. 10865/2016), a nulla rilevando il fatto che il terzo ha invocato la responsabilità extracontrattuale ex art. 2051 cod. civ. del Condominio e non la responsabilità contrattuale dell’amministratore verso i condomini per l’inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte verso di essi, in quanto comunque l’amministratore deve compiere gli atti conservativi dei beni comuni, e nelle liti passive promosse da terzi per il risarcimento dei danni provocati da cose comuni, soggette a quell’obbligo di conservazione, rappresenta i condomini custodi dei beni comuni.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avvocato Roma: come presentare la dichiarazione di successione</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2025/10/14/avvocato-roma-dichiarazioni-di-successione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvocato Roma, come presentare la dichiarazione di successione La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all&#8217;eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali può essere presentata direttamente tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, alla quale si accede con un’utenza Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) e Carta nazionale dei servizi (Cns). In alternativa, l’Agenzia mette a disposizione dell’utente anche un prodotto software denominato Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali per la compilazione e l’invio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Avvocato Roma, come presentare la dichiarazione di successione</h2>
<p>La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all&#8217;eredità, dai legatari <b>entro 12 mesi</b> dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.</p>
<p>La dichiarazione di successione e domanda di volture catastali può essere presentata direttamente tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, alla quale si accede con un’utenza Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) e Carta nazionale dei servizi (Cns).</p>
<p>In alternativa, l’Agenzia mette a disposizione dell’utente anche un prodotto software denominato <strong>Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali</strong> per la compilazione e l’invio della dichiarazione da installare sul proprio PC. Tuttavia, prima di procedere all’installazione del software, per ulteriori indicazioni si consiglia di visionare la sezione “Servizi” presente nel menù posto a sinistra della presente pagina.</p>
<p>La dichiarazione può essere presentata anche tramite un intermediario abilitato (per esempio, professionisti o CAF) o direttamente dal contribuente presso l&#8217;ufficio dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>La prova della presentazione è data dalla ricevuta trasmessa, sempre per via telematica, dall’Agenzia stessa (2° ricevuta).</p>
<p>Con la compilazione della dichiarazione può essere richiesta una copia conforme della stessa (Attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione), utile, ad esempio, per svincolare conti correnti oppure titoli. La copia conforme viene rilasciata dal sistema solo a seguito della regolare presentazione della dichiarazione (quarta ricevuta). Qualora tale copia non venga chiesta in dichiarazione, il contribuente può sempre recarsi in qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia per ottenerla, avendo cura di munirsi di contrassegni telematici (ex marca da bollo).</p>
<h3 class="minore">Avvocato Roma, casi particolari di successione</h3>
<p>I <b>residenti all’estero</b> possono presentare in via eccezionale il <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/dichiarazioni/dichiarazione-di-successione/modiistr-dichsucc-cittadini" target="_blank" rel="noopener">modello cartaceo</a>, in caso di impedimenti alla trasmissione telematica. Il modello deve essere inviato all’ufficio competente dell’Agenzia, tramite raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione. La dichiarazione si considera presentata il giorno in cui viene consegnata all’ufficio postale.</p>
<p><b>Se il defunto risiedeva all’estero</b> ma in precedenza aveva risieduto in Italia, la dichiarazione deve essere presentata <a href="https://www1.agenziaentrate.gov.it/strumenti/mappe/mappeg.php" target="_blank" rel="noopener">all’ufficio dell’Agenzia</a> nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana.<br />
Se quest’ultima non è conosciuta, la dichiarazione va presentata presso la <strong>Direzione Provinciale II di ROMA &#8211; Ufficio Territoriale ROMA 6 &#8211; EUR TORRINO, in Via Canton 20 &#8211; CAP 00144 Roma</strong>.</p>
<p><b>Se il decesso è avvenuto prima del 3 ottobre 2006</b> deve essere utilizzato il <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/327631/Modulo+04+-+Dichiarazione+di+successione_Dichiarazione%2Bdi%2BSuccessione%2Bmodello%2B04.pdf/adff001b-3823-217d-5c16-4c92c5a1dfc5" target="_blank" rel="noopener">Modello 4 &#8211; pdf</a>. Per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il Modello 4, occorre continuare a utilizzare questo modello seguendo le relative modalità di presentazione. In tal caso, l’ufficio territoriale competente è lo stesso presso il quale è stata presentata la prima dichiarazione.</p>
<p><b>Se il contribuente</b> ha deciso di <b>non avvalersi del servizio di voltura automatica</b> tramite la presentazione della dichiarazione di successione, entro 30 giorni dalla registrazione della stessa deve presentare la richiesta di voltura degli immobili ai competenti uffici provinciali &#8211; Territorio dell&#8217;Agenzia.</p>
<h3>Aliquote e Franchigie</h3>
<p>Queste le aliquote e le franchigie da utilizzare per il calcolo dell’imposta sulle successioni e donazioni:</p>
<ul>
<li>4% per i trasferimenti in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti), da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro</li>
<li>6% per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle, da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro</li>
<li>6% per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia</li>
<li>8% per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.</li>
</ul>
<p>Per i trasferimenti in favore di persone con disabilità aventi diritto a sostegno intensivo (articolo 3, comma 3, legge 104/1992), è prevista una franchigia di 1,5 milioni di euro, cioè l’imposta si applica esclusivamente sul valore eccedente quell’ammontare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avvocato Roma: come sceglierlo ora in 3 semplici passi</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2025/01/28/avvocato-roma-come-sceglierlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto condominiale e delle locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento del danno]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvocato Roma: guida alla scelta di un buon professionista nella Capitale Avvocato Roma: quando ci si trova ad affrontare questioni legali, sia personali che professionali, è fondamentale poter contare su un avvocato competente e affidabile. A Roma, la scelta di un buon legale può fare la differenza tra la risoluzione favorevole di una disputa e un lungo e costoso processo. In questo post esploreremo le caratteristiche che un buon legale dovrebbe possedere, su quali aspetti tecnici dovrebbe essere più competente e il modo migliore per accertarsi della sua affidabilità. Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere Competenza e Specializzazione Il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4159" src="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini.jpg" alt="Avvocato Roma Claudio Cuzzini" width="960" height="540" srcset="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini.jpg 960w, https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini-300x169.jpg 300w, https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" />Avvocato Roma: guida alla scelta di un buon professionista nella Capitale</h2>
<p><strong>Avvocato Roma</strong>: quando ci si trova ad affrontare questioni legali, sia personali che professionali, è fondamentale poter contare su un <strong>avvocato competente e affidabile</strong>. A Roma, la scelta di un buon legale può fare la differenza tra la risoluzione favorevole di una disputa e un lungo e costoso processo. In questo post esploreremo le caratteristiche che un buon legale dovrebbe possedere, su quali aspetti tecnici dovrebbe essere più competente e <strong>il modo migliore per accertarsi della sua affidabilità</strong>.</p>
<h3>Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere</h3>
<h4>Competenza e Specializzazione</h4>
<p><strong>Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato Roma è la sua competenza</strong>. Un buon avvocato deve avere una solida formazione giuridica e una conoscenza approfondita delle leggi e delle normative vigenti. È importante che il legale sia esperto o specializzato nell&#8217;area del diritto che riguarda il tuo caso. Ad esempio, se hai bisogno di assistenza per una causa di divorzio è preferibile rivolgersi a un avvocato esperto in <a href="https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/diritto-di-famiglia" target="_blank" rel="noopener">diritto di famiglia</a> piuttosto che a uno specializzato in diritto commerciale. Forse è scontato, ma non sempre si è portati a pensare a questo aspetto.</p>
<h4>Avvocato Roma: con esperienza</h4>
<p><strong>L&#8217;esperienza &#8211; se si parla di avvocato Roma &#8211; è un altro fattore cruciale</strong>. Un avvocato con molti anni di pratica alle spalle avrà affrontato una vasta gamma di casi e sarà in grado di gestire meglio le situazioni complesse e impreviste. L&#8217;esperienza non solo testimonia la competenza del professionista ma anche la sua capacità di trovare soluzioni efficaci per ogni specifica questione.</p>
<h4>Capacità di Comunicazione</h4>
<p><strong>Un buon legale deve essere un eccellente comunicatore</strong>. Deve essere in grado di spiegare le questioni giuridiche in modo chiaro e comprensibile, senza utilizzare un linguaggio eccessivamente tecnico e ricercato. Inoltre, deve saper ascoltare attentamente le tue preoccupazioni e rispondere alle tue domande in modo esauriente.</p>
<h4>Integrità e Professionalità</h4>
<p><strong>L&#8217;integrità è una caratteristica fondamentale di qualsiasi avvocato affidabile</strong>. L&#8217;avvocato Roma ideale deve agire con etica e trasparenza, mettendo sempre gli interessi del cliente al primo posto. La professionalità si riflette anche nella puntualità, nella cura dei dettagli e nel rispetto delle scadenze.</p>
<h3>Avvocato Roma: aree di competenza</h3>
<h4>Diritto di Famiglia</h4>
<p>Uno degli ambiti più comuni in cui le persone cercano assistenza legale è il diritto di famiglia. Questioni come divorzi, separazioni, affidamento dei figli e mantenimento richiedono un legale che non solo conosca bene le leggi, ma che sia anche sensibile alle dinamiche familiari e capace di mediare tra le parti in conflitto. <strong>Spesso la soluzione di un contenzioso non passa per le aule dei tribunali</strong>: il giusto avvocato Roma lo sa.</p>
<h4>Diritto delle Successioni</h4>
<p>Le questioni ereditarie sono un altro campo in cui <strong>è spesso necessaria la consulenza di un avvocato Roma</strong>. La redazione di un testamento, la divisione dell&#8217;eredità tra gli eredi e la gestione delle controversie ereditarie sono tutte situazioni che richiedono una conoscenza approfondita del diritto delle successioni.</p>
<p>Si tratta di una materia complessa e articolata, per la quale una forte specializzazione è indispensabile.</p>
<h4>Diritto Immobiliare</h4>
<p>L&#8217;acquisto, la vendita e la gestione di proprietà immobiliari possono presentare numerose problematiche legali. <strong>Un avvocato esperto in diritto immobiliare può assistervi nelle trattative contrattuali</strong>, nella verifica della regolarità dei documenti e nella risoluzione di eventuali controversie legate a locazioni, compravendite o esecuzioni immobiliari.</p>
<h4>Diritto Penale</h4>
<p>In caso di accuse penali, è fondamentale rivolgersi a un <strong>avvocato penalista</strong> che possa difendere i vostri diritti e garantirvi un processo equo. Un buon avvocato penalista deve essere abile nelle strategie difensive e avere una conoscenza approfondita del codice penale e delle sue procedure.</p>
<h3>Come Verificare l&#8217;Affidabilità di un Avvocato a Roma</h3>
<h4>Reputazione e Recensioni</h4>
<p><strong>La reputazione di un avvocato è spesso un indicatore affidabile</strong> della sua competenza e integrità. Puoi cercare recensioni online, chiedere referenze a conoscenti o consultare gli <a href="https://www.consiglionazionaleforense.it/" target="_blank" rel="noopener">ordini degli avvocati</a> per verificare se ci siano stati reclami o sanzioni disciplinari contro il professionista.</p>
<h4>Colloquio Iniziale</h4>
<p>Un colloquio iniziale &#8211; nella ricerca dell&#8217;ideale avvocato Roma &#8211; può darti un&#8217;idea chiara della preparazione e dell&#8217;approccio dell&#8217;avvocato. Durante questo incontro, <strong>fai domande specifiche sul suo background</strong>, sulle sue esperienze in casi simili al vostro e sulle strategie che intende adottare. Un avvocato affidabile sarà trasparente nelle risposte e ti fornirà tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione informata e consapevole.</p>
<h4>Costi e Onorari</h4>
<p><strong>La trasparenza sui costi è un altro elemento fondamentale nella scelta di un buon avvocato Roma</strong>. Un buon legale deve essere chiaro fin dall&#8217;inizio sugli onorari e sui costi associati al tuo caso. Chiedi un preventivo dettagliato e assicurati di comprendere tutti i possibili costi aggiuntivi.</p>
<h4>Certificazioni e Associazioni</h4>
<p>Verifica se l&#8217;avvocato è iscritto all&#8217;ordine degli avvocati e se possiede <strong>certificazioni o appartenenze a associazioni professionali rilevanti</strong>. Questi elementi possono essere un&#8217;ulteriore garanzia della qualità del professionista.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Scegliere un avvocato Roma può sembrare un compito arduo, ma seguendo questi consigli <strong>potrai trovare un professionista competente e affidabile</strong> che ti assisterà al meglio nelle tue questioni legali.</p>
<p>Ricorda di considerare attentamente la specializzazione, l&#8217;esperienza, le capacità di comunicazione e l&#8217;integrità dell&#8217;avvocato.</p>
<p>Inoltre, utilizza risorse come le recensioni, i colloqui iniziali e le verifiche delle certificazioni per assicurarti di fare la scelta giusta. <strong>Con un buon avvocato Roma al tuo fianco, potrai affrontare con sicurezza e serenità qualsiasi questione legale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il diritto alla provvigione nella mediazione immobiliare</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/05/29/il-diritto-alla-provvigione-nella-mediazione-immobiliare-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2023 07:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, in materia di mediazione immobiliare, al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione l’affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all’art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato (così, Cass. 39377/21; 32066/21; 30083/2019, alle quali si rinvia per la discussione e l’indicazione dei precedenti). E’ invece da escludere il diritto alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="mkdf-post-text-main">
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<p>Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, in materia di mediazione immobiliare, al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione l’affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all’art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato (così, Cass. 39377/21; 32066/21; 30083/2019, alle quali si rinvia per la discussione e l’indicazione dei precedenti). E’ invece da escludere il diritto alla provvigione qualora tra le parti si sia costituito soltanto un vincolo idoneo a dare impulso alle successive articolazioni del procedimento di conclusione dell’affare, come è accaduto nel caso di specie con la sottoscrizione della proposta d’acquisto. Cosi ha statuito la Corte di Cassazione con la recente sentenza 26.01.2023, n. 2385</p>
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		<title>La destinazione agricola quale area a salvaguardia da ogni possibile edificazione</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/03/27/la-destinazione-agricola-quale-area-a-salvaguardia-da-ogni-possibile-edificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 19:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il T.A.R. di Firenze ha affermato che la destinazione agricola di una determinata area è volta  a preservare la zona di salvaguardia da edificazione]]></description>
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			<p>Il T.A.R. di Firenze, sez. II, 10/02/2023, n.13 ha affermato che la destinazione agricola di una determinata area è volta non tanto e non solo a garantire il suo effettivo utilizzo a scopi agricoli, quanto piuttosto a preservarne le caratteristiche attuali di zona di salvaguardia da ogni possibile nuova edificazione, con la conseguenza che, salvo diverse specifiche previsioni o che si sia in presenza di un assetto agricolo di particolare pregio, essa non può considerarsi incompatibile con la realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti inerti non pericolosi.</p>

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		<title>L’annullamento in sede giurisdizionale dello strumento urbanistico</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/03/27/lannullamento-in-sede-giurisdizionale-dello-strumento-urbanistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 19:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
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					<description><![CDATA[Le conseguenze dell'annullamento dello strumento urbanistico sono equiparate alle conseguenze dell'intervenuta decadenza di un vincolo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid" ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Secondo quanto deciso dal Consiglio di Stato sez. IV, 02/01/2023, n. 3 le conseguenze dell&#8217;annullamento in sede giurisdizionale dello strumento urbanistico sono equiparate alle conseguenze dell&#8217;intervenuta decadenza di un vincolo preordinato all&#8217;esproprio per cui, a seguito di detto annullamento, l&#8217;area non riacquista automaticamente la propria antecedente destinazione urbanistica, ma si configura come area non urbanisticamente disciplinata e cioè come c.d. &#8216;zona bianca&#8217;; l&#8217;amministrazione comunale è tenuta ad esercitare la propria discrezionale potestà di conformazione del territorio, attribuendo una congrua destinazione a tali aree, anche prescindendo dall&#8217;istanza del privato; l&#8217;annullamento del piano regolatore, quindi, non comporta automaticamente né la reviviscenza della precedente disciplina urbanistica, né l&#8217;applicabilità della destinazione urbanistica delle aree limitrofe ma configura un obbligo di ripianificazione in capo all&#8217;amministrazione; l&#8217;inerzia in tal senso consente al privato di attivare i rimedi contro il silenzio inadempimento.</p>

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		<title>L’azione di reintegrazione del possesso</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/03/27/lazione-di-reintegrazione-del-possesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 19:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali, aste immobiliari]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte di Cassazione civile ha affermato in tema di azione di reintegrazione del possesso, che nel caso in cui il deducente deduca che lo ius possidendi...]]></description>
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			<p>La Corte di Cassazione civile con sentenza del 14/03/2023, n.7374 ha affermato in tema di azione di reintegrazione del possesso, che nel caso in cui il deducente deduca che lo <em>ius possidendi</em> sia fondato sulla pronuncia dichiarativa dell&#8217;acquisto della proprietà per usucapione, passata in cosa giudicata, tale titolo deve essere valutato dal giudice, ai fini dell&#8217;accertamento dell&#8217;attualità del possesso eventualmente in esso attestato al momento del perpetrato spoglio.</p>

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