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	<title>Diritto delle successioni &#8211; Avv. Claudio Cuzzini</title>
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	<title>Diritto delle successioni &#8211; Avv. Claudio Cuzzini</title>
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		<title>Avvocato Roma: come sceglierlo ora in 3 semplici passi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto condominiale e delle locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà, diritti reali e consulenza per l'acquisto di immobili nelle aste immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento del danno]]></category>
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					<description><![CDATA[Avvocato Roma: guida alla scelta di un buon professionista nella Capitale Avvocato Roma: quando ci si trova ad affrontare questioni legali, sia personali che professionali, è fondamentale poter contare su un avvocato competente e affidabile. A Roma, la scelta di un buon legale può fare la differenza tra la risoluzione favorevole di una disputa e un lungo e costoso processo. In questo post esploreremo le caratteristiche che un buon legale dovrebbe possedere, su quali aspetti tecnici dovrebbe essere più competente e il modo migliore per accertarsi della sua affidabilità. Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere Competenza e Specializzazione Il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4159" src="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini.jpg" alt="Avvocato Roma Claudio Cuzzini" width="960" height="540" srcset="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini.jpg 960w, https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini-300x169.jpg 300w, https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/avvocato-roma-claudio-cuzzini-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" />Avvocato Roma: guida alla scelta di un buon professionista nella Capitale</h2>
<p><strong>Avvocato Roma</strong>: quando ci si trova ad affrontare questioni legali, sia personali che professionali, è fondamentale poter contare su un <strong>avvocato competente e affidabile</strong>. A Roma, la scelta di un buon legale può fare la differenza tra la risoluzione favorevole di una disputa e un lungo e costoso processo. In questo post esploreremo le caratteristiche che un buon legale dovrebbe possedere, su quali aspetti tecnici dovrebbe essere più competente e <strong>il modo migliore per accertarsi della sua affidabilità</strong>.</p>
<h3>Avvocato Roma: quali caratteristiche dovrebbe possedere</h3>
<h4>Competenza e Specializzazione</h4>
<p><strong>Il primo aspetto da considerare nella scelta di un avvocato Roma è la sua competenza</strong>. Un buon avvocato deve avere una solida formazione giuridica e una conoscenza approfondita delle leggi e delle normative vigenti. È importante che il legale sia esperto o specializzato nell&#8217;area del diritto che riguarda il tuo caso. Ad esempio, se hai bisogno di assistenza per una causa di divorzio è preferibile rivolgersi a un avvocato esperto in <a href="https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/diritto-di-famiglia" target="_blank" rel="noopener">diritto di famiglia</a> piuttosto che a uno specializzato in diritto commerciale. Forse è scontato, ma non sempre si è portati a pensare a questo aspetto.</p>
<h4>Avvocato Roma: con esperienza</h4>
<p><strong>L&#8217;esperienza &#8211; se si parla di avvocato Roma &#8211; è un altro fattore cruciale</strong>. Un avvocato con molti anni di pratica alle spalle avrà affrontato una vasta gamma di casi e sarà in grado di gestire meglio le situazioni complesse e impreviste. L&#8217;esperienza non solo testimonia la competenza del professionista ma anche la sua capacità di trovare soluzioni efficaci per ogni specifica questione.</p>
<h4>Capacità di Comunicazione</h4>
<p><strong>Un buon legale deve essere un eccellente comunicatore</strong>. Deve essere in grado di spiegare le questioni giuridiche in modo chiaro e comprensibile, senza utilizzare un linguaggio eccessivamente tecnico e ricercato. Inoltre, deve saper ascoltare attentamente le tue preoccupazioni e rispondere alle tue domande in modo esauriente.</p>
<h4>Integrità e Professionalità</h4>
<p><strong>L&#8217;integrità è una caratteristica fondamentale di qualsiasi avvocato affidabile</strong>. L&#8217;avvocato Roma ideale deve agire con etica e trasparenza, mettendo sempre gli interessi del cliente al primo posto. La professionalità si riflette anche nella puntualità, nella cura dei dettagli e nel rispetto delle scadenze.</p>
<h3>Avvocato Roma: aree di competenza</h3>
<h4>Diritto di Famiglia</h4>
<p>Uno degli ambiti più comuni in cui le persone cercano assistenza legale è il diritto di famiglia. Questioni come divorzi, separazioni, affidamento dei figli e mantenimento richiedono un legale che non solo conosca bene le leggi, ma che sia anche sensibile alle dinamiche familiari e capace di mediare tra le parti in conflitto. <strong>Spesso la soluzione di un contenzioso non passa per le aule dei tribunali</strong>: il giusto avvocato Roma lo sa.</p>
<h4>Diritto delle Successioni</h4>
<p>Le questioni ereditarie sono un altro campo in cui <strong>è spesso necessaria la consulenza di un avvocato Roma</strong>. La redazione di un testamento, la divisione dell&#8217;eredità tra gli eredi e la gestione delle controversie ereditarie sono tutte situazioni che richiedono una conoscenza approfondita del diritto delle successioni.</p>
<p>Si tratta di una materia complessa e articolata, per la quale una forte specializzazione è indispensabile.</p>
<h4>Diritto Immobiliare</h4>
<p>L&#8217;acquisto, la vendita e la gestione di proprietà immobiliari possono presentare numerose problematiche legali. <strong>Un avvocato esperto in diritto immobiliare può assistervi nelle trattative contrattuali</strong>, nella verifica della regolarità dei documenti e nella risoluzione di eventuali controversie legate a locazioni, compravendite o esecuzioni immobiliari.</p>
<h4>Diritto Penale</h4>
<p>In caso di accuse penali, è fondamentale rivolgersi a un <strong>avvocato penalista</strong> che possa difendere i vostri diritti e garantirvi un processo equo. Un buon avvocato penalista deve essere abile nelle strategie difensive e avere una conoscenza approfondita del codice penale e delle sue procedure.</p>
<h3>Come Verificare l&#8217;Affidabilità di un Avvocato a Roma</h3>
<h4>Reputazione e Recensioni</h4>
<p><strong>La reputazione di un avvocato è spesso un indicatore affidabile</strong> della sua competenza e integrità. Puoi cercare recensioni online, chiedere referenze a conoscenti o consultare gli <a href="https://www.consiglionazionaleforense.it/" target="_blank" rel="noopener">ordini degli avvocati</a> per verificare se ci siano stati reclami o sanzioni disciplinari contro il professionista.</p>
<h4>Colloquio Iniziale</h4>
<p>Un colloquio iniziale &#8211; nella ricerca dell&#8217;ideale avvocato Roma &#8211; può darti un&#8217;idea chiara della preparazione e dell&#8217;approccio dell&#8217;avvocato. Durante questo incontro, <strong>fai domande specifiche sul suo background</strong>, sulle sue esperienze in casi simili al vostro e sulle strategie che intende adottare. Un avvocato affidabile sarà trasparente nelle risposte e ti fornirà tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione informata e consapevole.</p>
<h4>Costi e Onorari</h4>
<p><strong>La trasparenza sui costi è un altro elemento fondamentale nella scelta di un buon avvocato Roma</strong>. Un buon legale deve essere chiaro fin dall&#8217;inizio sugli onorari e sui costi associati al tuo caso. Chiedi un preventivo dettagliato e assicurati di comprendere tutti i possibili costi aggiuntivi.</p>
<h4>Certificazioni e Associazioni</h4>
<p>Verifica se l&#8217;avvocato è iscritto all&#8217;ordine degli avvocati e se possiede <strong>certificazioni o appartenenze a associazioni professionali rilevanti</strong>. Questi elementi possono essere un&#8217;ulteriore garanzia della qualità del professionista.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Scegliere un avvocato Roma può sembrare un compito arduo, ma seguendo questi consigli <strong>potrai trovare un professionista competente e affidabile</strong> che ti assisterà al meglio nelle tue questioni legali.</p>
<p>Ricorda di considerare attentamente la specializzazione, l&#8217;esperienza, le capacità di comunicazione e l&#8217;integrità dell&#8217;avvocato.</p>
<p>Inoltre, utilizza risorse come le recensioni, i colloqui iniziali e le verifiche delle certificazioni per assicurarti di fare la scelta giusta. <strong>Con un buon avvocato Roma al tuo fianco, potrai affrontare con sicurezza e serenità qualsiasi questione legale</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I tributi legati alla dichiarazione di successione. Il caso affrontato dalla Cassazione del curatore dell&#8217;eredità giacente.</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2025/01/06/i-tributi-legati-alla-dichiarazione-di-successione-il-caso-affrontato-dalla-cassazione-del-curatore-delleredita-giacente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 18:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte di Cassazione con ordinanza del 3 luglio 2024 n. 28869 ha affrontato la questione relativa all&#8217;individuazione dei soggetti obbligati al pagamento dei tributi, imposte ipotecarie e catastali correlate alla successione con particolare riferimento alla figura del curatore dell&#8217;eredità giacente. La Corte ha definitivamente fatto chiarezza in materia, affermando che il curatore dell&#8217;eredità giacente in quanto soggetto obbligato, ai sensi dell&#8217;art. 28, comma 2, e 31 del d.lgs. n. 346 del 1990, alla presentazione della dichiarazione di successione, è per conseguenza tenuto, ai sensi dell&#8217;art. 36, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 346 del 1990, anche al pagamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione con ordinanza del 3 luglio 2024 n. <em><a href="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/28869.pdf">28869</a></em> ha affrontato la questione relativa all&#8217;individuazione dei soggetti obbligati al pagamento dei tributi, imposte ipotecarie e catastali correlate alla successione con particolare riferimento alla figura del curatore dell&#8217;eredità giacente. La Corte ha definitivamente fatto chiarezza in materia, affermando che il curatore dell&#8217;eredità giacente in quanto soggetto obbligato, ai sensi dell&#8217;art. 28, comma 2, e 31 del d.lgs. n. 346 del 1990, alla presentazione della dichiarazione di successione, è per conseguenza tenuto, ai sensi dell&#8217;art. 36, commi 3 e 4 del d.lgs. n. 346 del 1990, anche al pagamento del relativo tributo precisando che non si può certamente ritenere che lo stesso debba risponderne con le proprie personali sostanze, essendo invece tenuto a rispondere solo nei limiti del patrimonio ereditario (Cass. 15/07/2009 n. 16428). La Corte con l&#8217;ordinanza citata ripercorre il dettato legislativo in ordine ai soggetti tenuti al pagamento dei relativi tributi precisando che ai sensi dell’art. 36 d.lgs. 346/1990 dispone che sono soggetti obbligati al pagamento dell&#8217;imposta solo &#8220;<em>1. Gli eredi sono obbligati solidalmente al pagamento dell&#8217;imposta nell&#8217;ammontare complessivamente dovuto da loro e dai legatari. 2. Il coerede che ha accettato l&#8217;eredità col beneficio d&#8217;inventario è obbligato solidalmente al pagamento, a norma del comma 1, nel limite del valore della propria quota ereditaria.</em>”; mentre ai sensi del comma 3 è previsto che: “<em>3. Fino a quando l&#8217;eredità non sia stata accettata, o non sia stata accettata da tutti i chiamati, i chiamati all&#8217;eredità, o quelli che non hanno ancora accettato, e gli altri soggetti obbligati alla dichiarazione della successione, esclusi i legatari, rispondono solidalmente dell&#8217;imposta nel limite del valore dei beni ereditari rispettivamente posseduti. Si applica l&#8217;art. 58 del testo unico sull&#8217;imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.</em>”  Cio&#8217; precisato, la Corte ha affermato ancora che il curatore dell’eredità giacente è tenuto a presentare la dichiarazione (art. 28 d.lgs. 346/1990), che tale adempimento si lega necessariamente, in base al chiaro disposto normativo, all’individuazione dei soggetti obbligati al pagamento (art. 36 d.lgs. 346/1990) che è espressamente previsto per il curatore della eredità giacente proprio l’onere di promuovere la necessaria autorizzazione (art. 530 cod. civ.) per il pagamento dei debiti ereditari, dei quali è nel possesso (per tale dovendosi intendersi la relazione con i beni, che debbono formare oggetto di inventario, sicuramente a fini fiscali). Quanto appena rilevato trova ulteriore conferma proprio nell’art. 36 d.lgs. 346/1990 che, al comma 4, prevede la facoltà di promuovere la nomina di un curatore da parte del fisco: se il curatore non potesse assolvere al debito tributario non vi sarebbe invero ragione alcuna di prevedere di una siffatta facoltà. In sintesi, il curatore deve considerarsi un responsabile di imposta per i tributi dovuti dall’eredità giacente, seppur nei limiti «del valore dei beni ereditari in suo possesso»: non vi è dubbio infatti che il curatore non sia tenuto ultra vires.</p>
<p><a href="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/risposta-587-15092021.pdf">Con risposta ad un interpello n. </a><a href="https://avvocatoclaudiocuzzini.it/cms/wp-content/uploads/2025/01/587-15092021.pdf">587-15092021</a>, l&#8217;Agenzia delle Entrate si era comunque allineata all&#8217;orientamento riaffermato con l&#8217;ordinanza in esame facendo riferimento al precedente insegnamento della stessa Corte con la sentenza sopra richiamata Cass. 15/07/2009 n. 16428. In conclusione in nessun caso il curatore dell&#8217;eredità giacente può essere tenuto al pagamento delle imposte di successione oltre il valore dei beni ereditari e qualora ricevesse avvisi di pagamento e/o cartelle di pagamento quale obbligato al versamento delle imposte sarà necessario chiedere l&#8217;autorizzazione al Giudice della curatela per la proposizione della relativa opposizione all&#8217;avviso di pagamento e/o cartella di pagamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Avv. Claudio Cuzzini è inserito negli elenchi del Tribunale di Roma e svolge l&#8217;attività di Curatore delle eredità giacenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La prescrizione del diritto di accettare l&#8217;eredità</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/02/25/la-prescrizione-del-diritto-di-accettare-leredita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 18:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la sentenza n.4695 del 23 febbraio 2017, la Cassazione ha precisato che in riferimento al termine decennale di prescrizione per l’accettazione dell’eredità ex art.480 c.c., il termine decorre anche per il chiamato all’eredità che ignori l’esistenza delle delazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid" ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Con la sentenza n.4695 del 23 febbraio 2017, la Cassazione ha precisato che in riferimento al termine decennale di prescrizione per l&#8217;accettazione dell&#8217;eredità ex art.480 c.c., il termine decorre anche per il chiamato all&#8217;eredità che ignori l&#8217;esistenza delle delazioni.<br />
Il Supremo Collegio ha ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt.3 e 24 Cost., dell&#8217;art.480, secondo comma, cod.civ., inteso nel senso che il termine decennale di prescrizione del diritto di accettare l&#8217;eredità decorre unitariamente dal giorno dell&#8217;apertura della successione, anche nel caso di successiva scoperta di un testamento del quale non si aveva notizia.<br />
Detta disciplina ha come ratio il perseguimento della certezza delle situazioni giuridiche. Invero, la Corte afferma che &#8221; La nozione di patrimonio ereditario ha carattere universale, concernendo tutte le posizioni giuridiche facenti capo al de cuius, e si presti quindi a ricomprendere non solo i rapporti attivi ma anche quelli passivi”. Quindi, in assenza di una causa giuridica impeditiva del maturare della prescrizione del diritto di accettare l&#8217;eredità il relativo termine decorre sempre dalla data di apertura della successione fatte salve le sole ipotesi in cui la chiamata all&#8217;eredità sia sottoposta a condizione sospensiva ovvero in caso di chiamati in subordine se vi è stata accettazione da parte dei precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La negoziazione assistita in materia di famiglia</title>
		<link>https://avvocatoclaudiocuzzini.it/2023/02/25/la-negoziazione-assistita-in-materia-di-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Claudio Cuzzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 18:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto delle successioni]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid" ><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014, n. 162 ha introdotto, in materia di famiglia, due procedimenti alternativi a quelli giudiziali cui possono dare impulso i coniugi nei casi espressamente previsti. L’art. 6 consente ai coniugi, senza necessità di recarsi davanti al Giudice e purché assistiti ciascuno da almeno un avvocato, di raggiungere una soluzione consensuale (di separazione, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio nei casi di cui dell’art. 3, primo comma, n. 2, lettera b) della L. 1 dicembre 1970, n. 898, di modifica delle condizioni di separazione e divorzio) attraverso la stipula di una convenzione. La procedura citata può essere adottata anche in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, L. 3 febbraio 1992, n.104, ovvero economicamente non autosufficienti. Il secondo procedimento, anch&#8217;esso alternativo a quello giudiziale, è disciplinato dall&#8217;art. 12 del medesimo decreto e consente ai coniugi di concludere un accordo (di separazione, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio nei casi di cui all&#8217;art. 3, primo comma, n. 2, lettera b) della L. 1 dicembre 1970, n. 898, di modifica delle condizioni di separazione e divorzio) dinanzi all&#8217;ufficiale di Stato Civile ove hanno contratto matrimonio con l&#8217;assistenza facoltativa di un avvocato. Questa seconda procedura non è applicabile in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell&#8217;art. 3, comma 3 L. 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero economicamente non autosufficienti.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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